Cessione del quinto: cos'è e come utilizzarla al meglio

Aggiornamento: ott 12




La cessione del quinto molto spesso è uno strumento poco conosciuto dai clienti che incontro durante gli appuntamenti; in altri casi è ignorato ed in altri ancora addirittura temuto.

La cessione del quinto, detta anche in gergo CQS, è in termini molto pratici un credito non finalizzato, vale a dire un prestito dove non occorre specificare come verrà utilizzata la somma di denaro erogata. Mentre un prestito classico si estingue tenendo conto della posizione reddituale del richiedente, abbinata alla sua storicità (quanti prestiti ha affrontato in passato e con quali istituti),


la cessione del quinto viene chiusa utilizzando trattenute dirette su stipendio o pensione che possono arrivare a un massimo di un quinto del salario al netto delle ritenute. In sostanza, il datore di lavoro o l’ente previdenziale trattiene la rata dallo stipendio o dalla pensione e la versa all'istituto finanziatore.

La restituzione del prestito ( somma richiesta + interessi dovuti) viene garantita dalla busta paga o dalla pensione con rimborso a rate e tasso fisso.


Gli aspetti che caratterizzano questa forma di prestito sono:

  • Si può richiedere anche se in passato ci sono stati problemi finanziari (con le dovute verifiche da parte dell'istituto erogatore)

  • Si può richiedere anche se sussistono altri finanziamenti (tenendo conto delle soglie di sussistenza)

  • Per richiedere una cessione del quinto è obbligatorio per il richiedente sottoscrivere un'assicurazione, fondamentale per garantire il pagamento del debito residuo in caso di perdita di lavoro o di decesso

Ma è possibile per tutti richiedere una cessione del quinto o bisogna rispettare determinati parametri?


I requisiti richiesti sono:


Per i dipendenti:

  • contratto a tempo indeterminato;

  • un dipendente può chiedere un finanziamento più alto perché può cedere un ulteriore quinto del proprio stipendio (sullo stipendio è possibile fare due trattenute: 1/5 + 1/5). In questo caso, oltre alla cessione del quinto, occorre stipulare con il finanziatore anche il contratto di “delegazione di pagamento” (cessione del secondo quinto). Il datore di lavoro è tenuto ad aderire alla cessione del quinto mentre è libero di aderire o meno alla delegazione di pagamento;

  • residenza Italiana;

  • età compresa tra i 18 ed i 63 anni;

  • assicurabilità dell’azienda se si è dipendenti di un'azienda privata;


Per i pensionati:

  • età non superiore ai 90 anni al momento della scadenza del finanziamento (spesso le società pongo questo limite anagrafico a 85 anni);

  • pensione con un importo minimo (quello stabilito annualmente per legge) al netto della quota cedibile;

  • un pensionato può richiedere la cessione di un solo quinto, perché sulla pensione si può fare una sola trattenuta, il cui valore non può superare il quinto della somma mensile percepita. In questo caso quindi non è possibile accedere alla delegazione ( o delega) di pagamento, cioè la cessione del secondo quinto.

In sintesi la cessione del quinto è uno strumento molto utile ed efficace per ottenere velocemente liquidità per ogni tipo di spesa (imprevista o programmata che sia: dalle spese mediche all'acquisto della nuova cucina). In molto casi riesce ad essere di supporto anche per le pratiche di mutuo dove il cliente non riesce a sostenere interamente le spese accessorie (notaio, banca, polizze, mediazione dell'agenzia immobiliare, mediazione di brokeraggio). Clicca qui per saperne di più.


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