3 strumenti per evitare l'inflazione se compri casa



I tassi di interesse sui mutui rischiano di aumentare a causa dell'inflazione, che potrebbe aggravarsi per gli effetti economici della guerra in Ucraina, soprattutto per quanto riguarda i costi dell'energia che si ripercuotono, a cascata, su tutto il resto.


L'inflazione e l'aumento dei tassi di interesse

Il livello attuale dell'inflazione non può causare statisticamente aumenti incontrollati e repentini dei tassi di interesse: è fisiologico che dopo anni di tassi bassi ci fosse un rialzo dei tassi di interesse, e in ogni caso il livello resterà ancora per diverso tempo ben al di sotto di altri costi a cui abbiamo assistito qualche anno fa.

Che cos'è la stagflazione

La stagflazione è un'inflazione alta in un contesto di stagnazione economica.

In questo contesto, le banche centrali non sono propense ad alzare i tassi di interesse, per non pregiudicare un livello di investimenti già difficile da tenere alto. Ecco perchè, se è vero è che in una situazione di inflazione molto alta solitamente le Banche Centrali intervengono alzando i tassi di interesse (per evitare l'eccessiva circolazione di liquidità e la conseguente perdita di potere d'acquisto), è anche vero che questo accade quando l'inflazione ha ragioni strutturali, legate ad una crescita economica in buona salute. Non è, purtroppo, questo il nostro caso.


In questo articolo voglio condividere con te, 3 strumenti affinchè l'inflazione non abbia troppo effetto sull'acquisto della tua nuova casa.

1 - La scelta del tasso

In un contesto di improbabile intervento sui tassi di interesse Bce, quindi, i tassi sui mutui probabilmente si aggiusteranno al rialzo più gradualmente. All'8 marzo sia Eurirs che Euribor, riferimento per i mutui a tasso fisso e variabile rispettivamente, riportavano aumenti giornalieri rispettivamente un +0.03 e un +0.08-0.10. Da metà dicembre ad oggi l’indice Irs a vent’anni è salito di oltre mezzo punto percentuale: un segnale preoccupante ma non catastrofico, che indica come ancora non sia tardi per salvare il salvabile.

Per chi intende acquistare casa è necessario fare attente valutazioni in merito alla tipologia di mutuo. Se per i tassi variabili la situazione è ancora stabile, oggi i mutui a tasso fisso sono già più costosi di quanto non fossero un anno fa, ma ancora a livelli bassi, destinati però a crescere. In generale anche per il 2022, potremmo prevedere una preferenza degli italiani per il tasso fisso, anche se potrebbe essere interessante iniziare a fare simulazioni su eventuali tassi variabili con rate protette.


2- Come evitare l’aumento del mutuo

Evitare l’aumento del mutuo, ad ogni modo, si può. Considerando i mutui in essere, la stragrande parte è a tasso fisso, quindi questa fetta di clientela innanzitutto può dormire sonni tranquilli. Chi invece deve stipulare un mutuo oggi può comunque orientarsi su un mutuo a tasso fisso: pagherà certo qualcosa in più rispetto a chi lo abbia stipulato qualche mese fa, ma senz’altro può ancora ottenere condizioni molto favorevoli, e soprattutto si tutelerà da futuri aumenti.


3- Surrogare il mutuo da tasso variabile a tasso fisso

Un po’ meno tranquilli sono coloro che abbiano in essere un mutuo a tasso variabile, ma la soluzione esiste, ed è la surroga. Dopo aver rischiato il dimenticatoio, la surroga del mutuo potrebbe essere la via d’uscita per chi desideri cambiare il proprio contratto da un mutuo a tasso variabile a un mutuo a tasso fisso, cambiando banca, per portarsi nella situazione descritta sopra. Una ulteriore soluzione potrebbe essere la rinegoziazione del mutuo con la stessa banca; in questo caso potrebbe esserci qualche difficoltà in più, ma tentare non nuoce.

 







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